Tag Archives: poesia

Vivo.

22 Feb

Tremo
io fra le tue braccia
tu dentro di me
fremo
vorrei fare così forte 
all’amore
sentirlo così forte
nel cuore
scoppia
non scappare
fammi amare
fatti sentire
fammi bruciare
Prendimi
Sbattimi
fatti sentire
violento
urlo
in una tua dolce 
carezza
mi strappi
tenero
mi vuoi
sono tua
vieni qui 
vieni dentro
tremo
i miei muscoli
il mio stomaco
la tua schiena
i tuoi capelli
sono miei
sono tuoi
ci mischiamo 
in questo gioco
i nostri corpi
gli odori
gli amori
violento
non voglio smettere
voglio amare
voglio bruciare
fammi tremare
volo
grido
amore forte
ti sento 
mi sento
stremati 
non voglio smettere
è eterno
s’infrange
l’onda calda
su di me
e dentro
vivo.

© Veronica Pavesi.

Immagine

Citazione

”Posso scrivere i versi più tristi questa notte”, Pablo Neruda.

17 Feb

“Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio: La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l’amai, e a volte anche lei mi amò.
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull’anima come sull’erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E’ tutto.
In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l’amo, è certo, ma quanto l’amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D’altro, sarà d’altro, come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Più non l’amo, è certo, ma forse l’amo.
E’ così breve l’amore, ed è sì lungo l’oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.”

– Pablo Neruda.

Video

Benigni, una lezione di vita.

25 Lug

Su su svelti, veloci, piano, con calma, non v’affrettate.
Poi, non scrivete subito poesie d’amore, che sono le più difficili. Aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni.
Scrivetele su un altro argomento.. che ne so.. sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo, che non esiste una cosa più poetica di un’altra.
Avete capito?
La poesia non è fuori, è dentro.
“Cos’è la poesia? non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu”.
..E vestitele bene le poesie, cercate bene le parole, dovete sceglierle!
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.
Da Adamo ed Eva. Lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta?
“Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa..” ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!
Innamoratevi! Se non vi innamorate è tutto morto… morto tutto è!
Vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa? (fammi vedere gli appunti che mi sono scordato) Questo è quello che dovete fare! (non sono riuscito a leggerli)..
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore, bisogna essere felici.
Siate felici!
Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre!
E se non avete i mezzi non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria… tutto!
Avete capito?
E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, né da questa, ne da così, beh, buttatevi in terra! Mettetevi così!
Ecco.. ohooo.. è da distesi che si vede il cielo.
Guarda che bellezza…perché non mi ci sono messo prima?
I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole. Se la parola ‘muro’, ‘muro’, non vi da retta, non usatela più.. per otto anni, così impara!
“Che è questo, bhooo non lo so!”
Questa è la bellezza, come quei versi là che voglio che rimangano scritti lì per sempre.
Forza, cancellate tutto che dobbiamo cominciare.
La lezione è finita.
Ciao ragazzi ci vediamo mercoledì o giovedì.
Ciao, arrivederci.

Benigni lo adoro, è un’uomo come pochi, e questo è uno dei discorsi più belli che io abbia mai sentito.

(Tratto da ‘La tigre e la neve’).