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Il viaggio della vita.

24 Feb

“La nostra vita è un viaggio ininterrotto
dalla nascita fino alla morte.
Il paesaggio muta,
le persone cambiano,
i bisogni si trasformano,
ma il treno prosegue.
La vita è il treno,
non la stazione ferroviaria.”

– Paulo Coelho.

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Due.

17 Feb

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

– Erri De Luca.

Citazione

”Posso scrivere i versi più tristi questa notte”, Pablo Neruda.

17 Feb

“Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio: La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l’amai, e a volte anche lei mi amò.
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull’anima come sull’erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E’ tutto.
In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l’amo, è certo, ma quanto l’amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D’altro, sarà d’altro, come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Più non l’amo, è certo, ma forse l’amo.
E’ così breve l’amore, ed è sì lungo l’oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.”

– Pablo Neruda.

Sola.

16 Feb

Io credo che le persone più sole, quelle sole davvero, sono quelle che non hanno l’amore.
E con questo non intendo dire chi è stato abbandonato, lasciato, chi l’amore l’ha perduto; che si sentono soli, ma in realtà non lo sono mai.
Sono sole le persone che non sanno dove stare, quelle che non sono nè innamorate pazze, nè disperate per un amore che non c’è più.
Sono sole quelle persone che non sono nè tristi, nè felici, ma nemmeno indifferenti.
Sono sole le persone che non danno più nomi alle emozioni, che usano sempre le stesse parole, piatte, uguali, perchè non vivono d’emozioni forti.
Non vivono d’emozioni.
Non vivono.
Loro sono, ma non sanno cosa.
E forse non sanno nemmeno chi.
Loro non sanno.
E non sentono.
Non si sentono.
Non sanno cosa devono sentire.
Non sanno come si sente o cosa si sente.
Loro semplicemente non sanno, non sentono, non stanno.
Loro non sono.

© Veronica Pavesi.

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Citazione

“Non ci credere…

11 Dic

“Non ci credere a quelli che ti dicono che un giorno ti alzi e non ci pensi più.
Non è vero, ti stanno prendendo in giro, ti stanno tenendo nascosto che è faticoso uscirne e iniziare a stare meglio.
Ti stanno tenendo nascosto che c’è da perdere ogni energia, da sforzarsi di fare cose che si odiano, da cercare di piangere quando non ci riesce farlo e da cercare di smettere di piangere quando non ci riesce farlo.
C’è da ingrassare e da dimagrire e da rovinarsi un po’, e da distruggersi e da ricostruirsi e si suda, e si va a letto stremati, e ci si trasforma e si diventa freddi e poi ci si inizia a mancare e allora ci si rincorre e si ricomincia a fare quello che si è sempre fatto per non perderci del tutto, anche se continua a fare male.
Non ci credere a quelli che ti dicono che è una cosa automatica, che passa da sé, che l’amore è così.
No.
Sei tu, ti vedi?
Tu devi darti da fare, devi impegnarti, perché rimanere soli non è un gioco da ragazzi, non è una di quelle cose che “poi passa”.
Devi farti il culo per fartela passare.”

— Susanna Casciani

Dimmi folle, cos’è l’amore?

10 Ott

«Dimmi, Folle, che cos’è l’amore?»
E il folle rispose: «Amore è ciò che rende schiavi i liberi e liberi gli schiavi. E non si sa in che cosa consista essenzialmente l’amore, se in questa schiavitù o in questa libertà.»

– Ramón Llull.

 

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Benigni, una lezione di vita.

25 Lug

Su su svelti, veloci, piano, con calma, non v’affrettate.
Poi, non scrivete subito poesie d’amore, che sono le più difficili. Aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni.
Scrivetele su un altro argomento.. che ne so.. sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo, che non esiste una cosa più poetica di un’altra.
Avete capito?
La poesia non è fuori, è dentro.
“Cos’è la poesia? non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu”.
..E vestitele bene le poesie, cercate bene le parole, dovete sceglierle!
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.
Da Adamo ed Eva. Lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta?
“Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa..” ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!
Innamoratevi! Se non vi innamorate è tutto morto… morto tutto è!
Vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità! E come si fa? (fammi vedere gli appunti che mi sono scordato) Questo è quello che dovete fare! (non sono riuscito a leggerli)..
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore, bisogna essere felici.
Siate felici!
Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre!
E se non avete i mezzi non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria… tutto!
Avete capito?
E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, né da questa, ne da così, beh, buttatevi in terra! Mettetevi così!
Ecco.. ohooo.. è da distesi che si vede il cielo.
Guarda che bellezza…perché non mi ci sono messo prima?
I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole. Se la parola ‘muro’, ‘muro’, non vi da retta, non usatela più.. per otto anni, così impara!
“Che è questo, bhooo non lo so!”
Questa è la bellezza, come quei versi là che voglio che rimangano scritti lì per sempre.
Forza, cancellate tutto che dobbiamo cominciare.
La lezione è finita.
Ciao ragazzi ci vediamo mercoledì o giovedì.
Ciao, arrivederci.

Benigni lo adoro, è un’uomo come pochi, e questo è uno dei discorsi più belli che io abbia mai sentito.

(Tratto da ‘La tigre e la neve’).