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Due.

17 Feb

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

– Erri De Luca.

Citazione

”Posso scrivere i versi più tristi questa notte”, Pablo Neruda.

17 Feb

“Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio: La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l’amai, e a volte anche lei mi amò.
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull’anima come sull’erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E’ tutto.
In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l’amo, è certo, ma quanto l’amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D’altro, sarà d’altro, come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Più non l’amo, è certo, ma forse l’amo.
E’ così breve l’amore, ed è sì lungo l’oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.”

– Pablo Neruda.

Insieme.

24 Nov

Non ringrazierò mai abbastanza per averci portati fino a qua, insieme, interi, perché io compenso le tue cicatrici e tu le mie. Insieme le ferite, i pezzi mancanti, le crepe, non esistono più. Insieme è tutto perfetto, perché io reggo te e tu reggi me, e se cadiamo cadiamo insieme.

Insieme si sentono così sicuri, protetti, amati, completi, felici, che da soli non saprebbero nemmeno da dove partire. Da soli sarebbe tutto più difficile, così difficile da entrare in gelateria e non sapere nemmeno che gusti scegliere.
Loro sono fatti per stare insieme, e lo sanno.

© Veronica Pavesi.

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Dimmi folle, cos’è l’amore?

10 Ott

«Dimmi, Folle, che cos’è l’amore?»
E il folle rispose: «Amore è ciò che rende schiavi i liberi e liberi gli schiavi. E non si sa in che cosa consista essenzialmente l’amore, se in questa schiavitù o in questa libertà.»

– Ramón Llull.

 

Perchè la vita insieme a te è qualcosa di straordinario.

22 Lug

“La vita è un groviglio di mani che si stringono, si intrecciano, si salutano da lontano, si prendono e si lasciano.
Ora che le tue dita sono incastrate con le mie, i miei occhi sono come quelli di una bambina alla scoperta del mondo, perchè conoscerlo di nuovo con te è straordinariamente più bello.
E’ proprio vero che con l’amore tutto pende vita, che ogni cosa trova il suo posto nel mondo e che il mio è con te.
Amore, non stancarti di tenermi per mano, che sei poi cado come faccio?
Amore, non stancarti di abbracciarmi, senza te che mi copri mi sento nuda.
Amore, non stancarti di stare nel letto con me, i miei piedi son freddi apposta perchè tu possa scaldarli.
Amore, non stancarti di amarmi, perchè io non lo farò.”

© Veronica Pavesi.

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C’è tutta una vita, in un’ora di amore.

20 Lug

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C’è tutta una vita, in un’ora di amore.

– Honoré de Balzac, Lo zigrino;

Quando tutto sembra spento.

19 Lug

Amare una persona è in qualche modo devastante.
Cambi modo di pensare, di agire, di fare.
Cominci a pensare più al “noi” che all’ “io”.
Passi dal dire “non cambierò per nessuno” a “per lui sarei disposta a cambiare quello che di me lo ferisce”
Ti assillano cose che non avresti mai pensato potessero sfiorarti. Il telefono diventa una tortura, il tono di voce diventa un’ ossessione.

Di Ilaria Rubinacci, Quando tutto sembra spento.