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Riarsa.

8 Giu

Una foglia raggrinzita, rametto spezzato

La terra è arida.

Non conosco più verde, solo polvere.

Intrepida è l’attesa, di chi non sa cosa sperare

Se il vento che spazza via o se l’acqua che può donare.

 

Sulle guance i solchi di un cuore prosciugato

L’amore è perduto

O forse mai c’è stato.

 

Secca

Si contorce e si ritorce una lacrima asciutta

Fatica a scendere

 

Non ha che dire

Eppure si piange

Lacrime vuote

Solo di sale

Senza più acqua

Senza più vita

 

Sabbia io

Sale il pianto

È polvere, non vola

Manca il vento

E manca l’acqua

Prosciugata, questa vita

Raggrinzite le mie dita

Arido è il cuore di chi non conosce l’amore.

 

Stanca

Infinite distese di terra intorno a me

Non vedo strade

Non odo rumori

Persa

Sola

Ho sete

di vita

 

Non mi trovo

Non mi sento

Arida.

 

Ho paura

di volermi.

 

© Veronica Pavesi.

Il viaggio della vita.

24 Feb

“La nostra vita è un viaggio ininterrotto
dalla nascita fino alla morte.
Il paesaggio muta,
le persone cambiano,
i bisogni si trasformano,
ma il treno prosegue.
La vita è il treno,
non la stazione ferroviaria.”

– Paulo Coelho.

Vivo.

22 Feb

Tremo
io fra le tue braccia
tu dentro di me
fremo
vorrei fare così forte 
all’amore
sentirlo così forte
nel cuore
scoppia
non scappare
fammi amare
fatti sentire
fammi bruciare
Prendimi
Sbattimi
fatti sentire
violento
urlo
in una tua dolce 
carezza
mi strappi
tenero
mi vuoi
sono tua
vieni qui 
vieni dentro
tremo
i miei muscoli
il mio stomaco
la tua schiena
i tuoi capelli
sono miei
sono tuoi
ci mischiamo 
in questo gioco
i nostri corpi
gli odori
gli amori
violento
non voglio smettere
voglio amare
voglio bruciare
fammi tremare
volo
grido
amore forte
ti sento 
mi sento
stremati 
non voglio smettere
è eterno
s’infrange
l’onda calda
su di me
e dentro
vivo.

© Veronica Pavesi.

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Due.

17 Feb

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

– Erri De Luca.

Citazione

”Posso scrivere i versi più tristi questa notte”, Pablo Neruda.

17 Feb

“Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio: La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l’amai, e a volte anche lei mi amò.
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull’anima come sull’erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E’ tutto.
In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l’amo, è certo, ma quanto l’amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D’altro, sarà d’altro, come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Più non l’amo, è certo, ma forse l’amo.
E’ così breve l’amore, ed è sì lungo l’oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.”

– Pablo Neruda.

Sola.

16 Feb

Io credo che le persone più sole, quelle sole davvero, sono quelle che non hanno l’amore.
E con questo non intendo dire chi è stato abbandonato, lasciato, chi l’amore l’ha perduto; che si sentono soli, ma in realtà non lo sono mai.
Sono sole le persone che non sanno dove stare, quelle che non sono nè innamorate pazze, nè disperate per un amore che non c’è più.
Sono sole quelle persone che non sono nè tristi, nè felici, ma nemmeno indifferenti.
Sono sole le persone che non danno più nomi alle emozioni, che usano sempre le stesse parole, piatte, uguali, perchè non vivono d’emozioni forti.
Non vivono d’emozioni.
Non vivono.
Loro sono, ma non sanno cosa.
E forse non sanno nemmeno chi.
Loro non sanno.
E non sentono.
Non si sentono.
Non sanno cosa devono sentire.
Non sanno come si sente o cosa si sente.
Loro semplicemente non sanno, non sentono, non stanno.
Loro non sono.

© Veronica Pavesi.

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Citazione

“Non ci credere…

11 Dic

“Non ci credere a quelli che ti dicono che un giorno ti alzi e non ci pensi più.
Non è vero, ti stanno prendendo in giro, ti stanno tenendo nascosto che è faticoso uscirne e iniziare a stare meglio.
Ti stanno tenendo nascosto che c’è da perdere ogni energia, da sforzarsi di fare cose che si odiano, da cercare di piangere quando non ci riesce farlo e da cercare di smettere di piangere quando non ci riesce farlo.
C’è da ingrassare e da dimagrire e da rovinarsi un po’, e da distruggersi e da ricostruirsi e si suda, e si va a letto stremati, e ci si trasforma e si diventa freddi e poi ci si inizia a mancare e allora ci si rincorre e si ricomincia a fare quello che si è sempre fatto per non perderci del tutto, anche se continua a fare male.
Non ci credere a quelli che ti dicono che è una cosa automatica, che passa da sé, che l’amore è così.
No.
Sei tu, ti vedi?
Tu devi darti da fare, devi impegnarti, perché rimanere soli non è un gioco da ragazzi, non è una di quelle cose che “poi passa”.
Devi farti il culo per fartela passare.”

— Susanna Casciani